Che cosa è la vocazione e come agisce nella vita e nel lavoro ?

Che cosa è la vocazione e come agisce nella vita e nel lavoro ?

Che cosa è la vocazione ? Al di là dell’utilizzo più largo del termine che fa riferimento all’ambito religioso individuando nella parola la “chiamata” verso una vita dedicata a Dio, il termine VOCAZIONE rappresenta più ampiamente una “tendenza” della persona verso qualcosa che lo caratterizza nel suo essere “unico e irripetibile” e lo aiuta nel FARE qualcosa in maniera più semplice e naturale rispetto ad altre, generando nel fare quella particolare attività un forte coinvolgimento caratterizzato da emozioni positive.

Possiamo anche dire che quando riusciamo a individuare la nostra vera vocazione riusciamo a soddisfare i nostri bisogni e ad entrare in uno stato di grande motivazione.

Citando il dr. Martin Seligman, padre fondatore della Psicologia Positiva, possiamo affermare che la vocazione in se non produce felicità fino a quando essa non si esprime attraverso una personale e specifica potenzialità.

Quindi, la vocazione chiama in causa le potenzialità e si esprime ne FARE.

Ma non basta. Scoprirai di seguire la tua vocazione quando, oltre a soddisfare e mettere in azione le tue conoscenze, competenze, abilità, ad esprimere il tuo potenziale in pieno, sentirai anche di essere utile, di realizzare qualcosa che vada oltre la tua semplice soddisfazione personale, verso una essenza più alta e profonda che coinvolge in benessere collettivo. Ed ecco che la vocazione emotivamente genera felicità sia per te stesso che per gli altri.

Una applicazione pratica per comprendere appieno il concetto risiede nelle definizione di lavoro vocazionale. Le più recenti teorie del lavoro infatti hanno suddiviso la propensione al lavoro delle persone in tre livelli di orientamento professionale:

  1. Il lavoro
  2. Il lavoro motivato dalla carriera
  3. Il lavoro vocazionale

Il primo livello indica il lavoro fine a se stesso, svolto per raggiungere un genetico scopo di sostentamento, ricompensato attraverso il compenso intascato. In questo senso, il lavoro è quindi visto come un mezzo per soddisfare altri bisogni.

Il secondo livello, legato alla carriera, implica un maggiore impegno e coinvolgimento personale e mira ad un aumento di riconoscimento e di potere nella gerarchia lavorativa.

Il terzo livello è quello che ci interessa maggiormente, ed indica quel lavoro appassionato, coinvolgente, concentrato su un qualche preciso compito  che restituisce a chi lo svolge un grado di soddisfazione molto più alto che esercitare un lavoro.

Il legame tra vocazione e felicità è abbastanza semplice, basti pensare che uno dei fattori che generano stress è identificato proprio nella insoddisfazione per quello che si fa; la degenerazione per una vocazione insoddisfatta finisce nella gestione inefficace delle relazioni, della comunicazione, generando conflitti interni e con gli altri, e quindi peggiorando la qualità della vita e delle nostre emozioni, e quella di chi ruota intorno a noi.

Che tu stia cercando il lavoro della tua vita o stia semplicemente cercando di capire per che cosa tu sia “maggiormente portato” e quindi realizzare a pieno la tua potenzialità per la tua felicità ed il tuo progresso, contribuendo così anche alle felicità degli altri, ecco poche semplici istruzioni che possono aprire una porta verso la tua ricerca della felicità e della tua vocazione:

  1. Vivi una vita sana, scopri le tue fonti di energia fisica e mentale
  2. Identifica i tuoi valori e le tue virtù, saranno la tua DIREZIONE
  3. Identifica le tue potenzialità leggendo le tue emozioni positive nel FARE qualcosa
  4. Identifica e scegli un lavoro che ti permetta di usarle quotidianamente
  5. Circondarti di persone che siano quanto più vicine ai tuoi valori
  6. Esercita le tue potenzialità, i tuoi talenti con l’aiuto di un Coach Professionista

Il coaching è Azione

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