CREDITO D’IMPOSTA 4.0 FINO A 20 MILIONI PER GLI INVESTIMENTI AGEVOLABILI

CREDITO D’IMPOSTA 4.0 FINO A 20 MILIONI PER GLI INVESTIMENTI AGEVOLABILI

Sale fino a 4 mln lo scaglione il cui contributo copre il 40% della spesa, e al 10% il contributo per i macchinari tradizionali. Il contributo per la ricerca e sviluppo arriva fino al 20%, quello sull’innovazione al 15%

Il Piano Transizione 4.0 per il 2021, approvato dal CdM, ottiene la proroga al 2021 oltre che un netto potenziamento. Sale fino a 4 mln lo scaglione il cui contributo copre il 40% della spesa, e al 10% il contributo per i macchinari tradizionali. Il contributo per la ricerca e sviluppo arriva fino al 20%, quello sull’innovazione al 15% mentre sono allo studio anche incentivi per lo smartworking.

“BENI STRUMENTALI”, INCENTIVATI

Il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali è sicuramente lo strumento più conosciuto ad oggi. Lo scopo principale di aiutare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, che porti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive presenti su tutto il territorio nazionale. Il credito ad oggi si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020. In studio quindi lo spostamento del termine ultimo da un anno a massimo tre anni. Ad oggi, per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro e del 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

Per il 2021 è prevista la possibilità di arrivare ad agevolare la fascia di investimenti fino a 20 milioni di euro, introducendo una nuova soglia che consente di ottenere un incentivo del 10%, ed arrivare fino a 4 milioni di euro la soglia che consente di beneficiare dell’incentivo al 40%.

Supporta anche gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0, fino ad un massimo di credito d’imposta del 15% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili che è di 700 mila euro. La percentuale di aiuto probabilmente salirà al 20% con una soglia massima di investimento pari a  1 mln di euro.

Pronti anche gli incentivi per investimenti in altri beni strumentali materiali non tecnologicamente avanzati. Per questi nel 2020 è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 6% nel limite massimo dei costi ammissibili sino a 2 mln di euro, probabile un innalzamento dell’incentivo in credito d’imposta del 10% per imprese entro un determinato fatturato annuo, con probabile aumento dell’incentivo se l’investimento è concentrato sullo smartworking.

Formazione 4.0

Credito d’imposta formazione 4.0, stimola gli investimenti nella formazione del personale sulle materie che hanno come obiettivo la formazione sulle tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale.

Il credito d’imposta è concesso, in base al costo relativo al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione riferito alle ore o alle giornate di formazione.
Tale incentivo è pari al 50% del costo orario del dipendente, nel limite massimo annuale di 300 mila euro per le piccole imprese.
Per le medie imprese ammonta al 40% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250 mila euro, mentre per le grandi imprese ammonta al 30% delle spese ammissibili, sempre nel limite massimo annuale di 250 mila.
Per rafforzare l’interesse sullo strumento, prossimamente è probabile che verranno inclusi nell’incentivo il costo per i formatori e altri eventuali costi connessi alla formazione.

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