Parlami di te

Quando diciamo a qualcuno : “Parlami di te” ci assumiamo un impegno.
Quello di ascoltare ed ascoltare è un’arte. Perché?
Per ascoltare occorre, innanzitutto, voler ascoltare, in quanto l’ascolto è un’azione intellettuale ed emotiva.
Al contrario dell’udire che è un atto fisico, ascoltare attivamente è un modo di sintonizzare il proprio
sentire creando un contatto empatico con il nostro interlocutore. Nell’ascolto attivo è necessario mettersi
nei panni dell’altro.
Non è un atto semplice e, purtroppo, non siamo stati educati a farlo, a comprenderlo.
Anche in questo ci viene in aiuto la tecnologia. Quando le parole non bastano la tecnologia può aiutare a
stabilire una connessione più profonda tra gli esseri umani e favorire una comprensione maggiore di ciò che
accade.
All’ultima Biennale del Cinema di Venezia era possibile indossare un particolare visore e camminando
intorno ad un cubo si potevano ascoltare e quasi toccare le storie di chi era rimasto senza casa nella città
americana di Milwaukee.
Ci sono stati alcuni documentari interattivi – girati con il visore Oculus Rift – che rendevano possibile per lo
spettatore immergersi virtualmente nei campi profughi di rifugiati siriani ed ascoltarne il respiro. Sentire il
respiro di qualcuno che racconta la propria storia ci fa coinvolgere, ci rende consapevoli emotivamente.
E’ importante comprendere che l’interesse verso l’ascolto attivo e l’empatia non è soltanto un desiderio di
umanità. In realtà, lo sviluppo delle capacità empatiche consente di acquisire le giuste strategie per gestire
conflitti e stress, comunicare in modo efficace ed essere in grado di assumere le decisioni più opportune.
Tutte cose , queste ultime, richieste nel mondo del lavoro.
Ad esempio, un avvocato o un operatore medico non possono occuparsi solo del caso specifico, ma devono
sviluppare la capacità di connettersi con i bisogni più profondi del cliente.
Sono, tuttavia, sensibilità che si possono apprendere. E’ pur vero che l’alfabetizzazione emotiva e l’ascolto
attivo andrebbero insegnati si dai primi anni di vita, ma volerle apprendere è una scelta consapevole che
ognuno può fare in qualunque momento del suo cammino di vita.