Essere Coach

Essere Coach

Oggi la convinzione più diffusa e che per paradosso alimenta la diffidenza verso il coaching stesso è
che alla base di tutto ci sia saper trovare clienti. Da qui lo sviluppo insidioso di aggressive campagne di
marketing per vendere servizi di coaching e formazione, con la promessa di soluzioni certe o di avere
per le mani un nuovo mestiere su cui costruire una nuova identità e magari fare un bel po' di soldini.
Ma la vera sfida del coach è ESSERE COACH, è servire con forza il cliente, creder in lui, portarlo a
risultati concreti, farli sperimentare una esperienza, che sia anche duratura. Rimanendo Eccellente,
Coerente, Autentico, Etico, forte delle sua tempra MORALE, avere sempre con sé una fortissima
ENERGIA per sentire il cliente e fargli sentire che ci sei.
E competente, tanto competente.
Essere un coach comporta possedere un mix di conoscenza e tecnica. La conoscenza è importante e
la tecnica è fondamentale. Questi strumenti sono la cassetta degli attrezzi per poter iniziare. Il coach
devi essere in grado di comprendere il comportamento delle persone. Deve avere grandi abilità e
tecniche per riuscire a porre le domande giuste.
Molte persone passano una intera vita senza che nessuno li rallegri e li incoraggia a crescere e
cambiare. Che li aiuti ad aspirare e a raggiungere qualcosa di meglio. Questo è quello che deve fare un
coach Questo è il suo reale compito. E' colui che ha spazio per gli altri. E' quello che crede in loro. E'
quello che li supporta. Che li ispira. Che gli mostra un motivo per andare avanti anche quando pensano
di non poterlo fare.
Ma prima che possa fare tutto ciò, il suo primo dovere è guadagnare la loro fiducia. Il modo migliore per
farlo?
Avere risultati concreti, creando con loro la mappa chiara per arrivare dove stanno realmente andando,
dipingendo una immagine nitida di quel risultato, rendendolo vero.
I tuoi clienti sapranno chi sei davvero, e se ti troveranno, ti riconosceranno subito.
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