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Bando Imprenditoria Femminile

FONDO IMPRESA DONNA - Bando Imprenditoria Femminile

incentivare la partecipazione delle donne al mondo delle imprese

Apertura sportello: dal 21 ottobre 2021 fino ad esaurimento fondi.

Che cos’è?

è un incentivo atto a sostenere gli investimenti volti a favorire la Transizione Digitale (almeno il 50% del totale del finanziamento) ed Ecologica delle PMI e promuoverne la competitività sui mercati esteri.

A chi si rivolge?

Il Fondo Impresa Donna è destinato alle imprese femminili nascenti o già esistenti, in particolare si rivolge a:

  • cooperative e società di persone con ameno il 60% di donne socie .
  • società di capitale con quote e componenti del CDA per almeno due terzi di donne , sempre con il vincolo dell´assenza di condanne definitive per i reati che comportano esclusione degli appalti pubblici;
  • imprese individuali la cui titolare è una donna
  • lavoratrici autonome che presentano l’apertura della Partita IVA entro 60 giorni dalla comunicazione positiva della valutazione della domanda.
  • persone fisiche che intendono avviare l’attività purché, entro 60 giorni dalla comunicazione positiva della valutazione della domanda, trasmettano documentazione sull’avvenuta costituzione.

I legali rappresentanti o amministratori non devono essere stati condannati con sentenza definitiva per reati che costituiscono motivo di esclusione dagli appalti;

Nel caso di una società, cooperativa, società di capitale o impresa individuale costituita da meno di un anno, la sede legale o operativa dell’impresa deve essere collocata in Italia.

Sono ammesse alle richieste le attività nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo

Quale tipologia di investimenti sono agevolabili?

Sono agevolabili due tipologie di interventi:

  • Investimenti per l’avvio dell’attività e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, con specifica attenzione ai settori dell´alta tecnologia.
  • Programmi e iniziative per la diffusione di cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile e programmi di formazione e orientamento verso materie e professioni in cui la presenza femminile va adeguata alle indicazioni di livello europeo e nazionale, con iniziative per promuovere il valore dell´impresa femminile nelle scuole e nelle Università. Inoltre si punta all’orientamento e formazione verso percorsi di studio STEM e verso professioni tipiche dell´economia digitale, nonché a tutte le azioni di comunicazione volte a diffondere la cultura femminile d´impresa e promuovere i programmi finanziati

Nello Specifico:

  • impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica; immobilizzazioni immateriali;
  • servizi cloud per la gestione aziendale;
  • personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato nell’iniziativa agevolata.

A quanto ammonta l’agevolazione?

Nuove imprese:

  • Contributo a fondo perduto che entro spese ammissibili di 100.000 euro, copre l’80% fino a un massimo di 50.000 euro. Per le donne disoccupate la percentuale massima di copertura sale al 90%;
  • Contributo a fondo perduto che entro spese ammissibili superiori a 100.000 euro e fino a 250.000 euro, copre il 50% delle spese ammissibili.

Imprese già esistenti:

  • per le imprese costituite da almeno un anno e massimo 3 anni, le agevolazioni possono essere per il 50% come contributo a fondo perduto e per un altro 50% come finanziamento agevolato di 8 anni a tasso zero, per coprire fino all’80% delle spese ammissibili. Il tetto massimo è di 400.000 euro;
  • per le aziende che hanno più di 3 anni le spese di capitale circolante sono agevolate solo con il contributo a fondo perduto, mentre quelle di investimento anche con il finanziamento agevolato. Il tetto massimo è sempre pari a 400.000 euro.

 Il Decreto ha previsto anche un voucher fino a 5.000 euro per impresa da spendere in assistenza tecnica e di gestione dell’impresa (di cui 3.000 euro per servizi di Invitalia).

Inoltre, una dotazione di 6,2 milioni il Fondo sostiene anche iniziative di promozione dell’imprenditoria femminile nelle scuole e nelle università, attività di orientamento e formazione verso percorsi di studio nelle discipline scientifiche e azioni di comunicazione per diffondere la cultura femminile d’impresa.

Supporto alla presentazione

La domanda va presentata in via telematica attraverso una specifica procedura. Occorre individuare correttamente le spese sostenute e da sostenere ed identificare quelle ammissibili ad agevolazione.

Rendicontazione delle spese sostenute

Occorre rendicontare le spese effettivamente sostenuto facendo riferimento a quanto contenuto nella domanda telematica inviata. Occorre identificare correttamente i costi ammissibili e quelli non ammissibili.

Vuoi partecipare?

I consulenti U2N sono pronti ad effettuare una valutazione di sostenibilità del progetto per la tua Impresa Gratuitamente, ed a supportarti per tutta la durata dello stesso
pnrr-internazionalizzazione

PNRR – Transizione digitale ed Ecologica delle PMI con vocazione internazionale

PNRR - Transizione Digitale ed Ecologica delle PMI con vocazione internazionale

finanziamento con fondo perduto dal 25% al 40%

Apertura sportello: dal 21 ottobre 2021 fino ad esaurimento fondi.

Che cos’è?

è un incentivo atto a sostenere gli investimenti volti a favorire la Transizione Digitale (almeno il 50% del totale del finanziamento) ed Ecologica delle PMI e promuoverne la competitività sui mercati esteri.

A chi si rivolge?

  • PMI costituite in forma di società di capitali e che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.
  • La PMI deve avere un Fatturato Estero la cui media degli ultimi due esercizi sia almeno il 20% del fatturato aziendale totale, oppure pari ad almeno il 10% del fatturato aziendale dell’ultimo bilancio depositato;

Quale tipologia di investimenti sono agevolabili?

Sono agevolabili due tipologie di interventi:

Spese per la Transizione Digitale che dovranno rappresentare almeno il 50% delle Spese Ammissibili finanziate:

  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali
  • realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale
  • investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali
  • consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager) o disaster recovery e business continuity
  • blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali)
  • spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine).

Spese per la sostenibilità e l’internazionalizzazione che dovranno rappresentare non più del 50% delle Spese Ammissibili finanziate:

  • spese per investimenti per la sostenibilità in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc)
  • spese per internazionalizzazione (es. investimenti per singole strutture commerciali in paesi esteri, consulenze per l’internazionalizzazione, spese promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero ecc)
  • spese per valutazioni/certificazioni ambientali inerenti il finanziamento, ivi incluso le eventuali spese per le verifiche di conformità agli Orientamenti tecnici della Commissione Europea (2021/ C 58/01) sull’applicazione del principio “non arrecare un danno significativo” (“Do no significant harm – DNSH) ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852.

Non sono ammissibili/finanziabili le spese per attività connesse all’esportazione, ossia le attività direttamente collegate ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione, o le spese correnti connesse con l’attività di esportazione. Sono altresì escluse le spese per immobilizzazioni immateriali e finanziarie e quelle relative ad attività proprie ( es. le spese riferite al personale del Richiedente).

Ai fini dell’ammissibilità all’Intervento, le Spese ammissibili devono essere sostenute a partire dalla data di ricezione dell’Esito della domanda ed entro 24 mesi dalla Data di Stipula;

A quanto ammonta l’agevolazione?

Contributo a fondo perduto fino al 40% per le imprese del Sud

Contributo a fondo perduto fino al 25% per le altre imprese

Tasso agevolato attualmente pari allo 0,055% sulla rimanente quota

Importo massimo finanziabile: 300.000 euro e non superiore al 25% dei ricavi medi degli ultimi due esercizi chiusi

Durata del finanziamento: 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.

Il finanziamento è erogato in due tranche:

1° tranche: pari al 50% del finanziamento, a titolo di anticipo sarà erogata entro 30 giorni dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive.

2° tranche: restante 50% nel limite delle spese riconosciute, sarà effettuata dopo che SIMEST avrà ricevuto il rendiconto delle spese sostenute e a condizione che queste superino l’importo già erogato, e che rientrino tra le

Supporto alla presentazione

La domanda va presentata in via telematica attraverso una specifica procedura. Occorre individuare correttamente le spese sostenute e da sostenere ed identificare quelle ammissibili ad agevolazione.

Rendicontazione delle spese sostenute

Occorre rendicontare le spese effettivamente sostenuto facendo riferimento a quanto contenuto nella domanda telematica inviata. Occorre identificare correttamente i costi ammissibili e quelli non ammissibili.

Vuoi essere partecipe della transizione digitale con vocazione internazionale?

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Bonus Pubblicità 2021

Bonus Pubblicità

Supporto agli investimenti pubblicitari

Apertura bando: dal 01 al 31 ottobre 2021  a ripartizione al raggiungimento del tetto di spesa.

Che cos’è?

Con la legge 81 del  2019  è stato rifinanziato e reso permanente il Bonus Pubblicità che consente di ottenere un’agevolazione in credito di imposta sulle spese sostenute per gli investimenti pubblicitari su quotidiani, TV e radio.
La legge di Bilancio 2021 ha rifinanziato il medesimo per gli anni 2021 e 2022.

A chi si rivolge?

– piccole, medie o grandi imprese;
– professionisti e lavoratori autonomi;
 – enti no profit

Quale tipologia di investimenti sono agevolabili?

Sono agevolabili, in termini di credito d’imposta, gli investimenti riferiti a:
– acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su giornali, quotidiani e periodici, nazionali e locali anche on line;
– programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali non partecipate dallo stato.

Gli investimenti pubblicitari ammissibili al credito d’imposta sono l’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali, effettuati esclusivamente su giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea ovvero editi in formato digitale.
Per edizione in formato digitale si intende la testata arricchita da elementi multimediali e supportata da funzionalità tecnologiche che ne consentono una lettura dinamica, fruibile mediante portali e applicazioni indipendenti o comuni a più editori attraverso sito internet collegato alla testata e dotato di un sistema che consenta l’inserimento di commenti da parte del pubblico nonché di funzionalità per l’accessibilità alle informazioni sul sito da parte delle persone con disabilità.
In caso di edizione esclusivamente in formato digitale, i contenuti informativi devono essere fruibili in tutto o in parte a titolo oneroso; in caso di edizione in formato digitale in parallelo con l’edizione su carta, la fruibilità può essere consentita anche integralmente a titolo gratuito.
Ai soli fini dell’attribuzione del credito di imposta  le spese per l’acquisto di pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi  di intermediazione  e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connessa.

A quanto ammonta l’agevolazione?

Per il 2021 e 2022 con il la Legge di Bilancio 2021 ha stabilito che il credito di imposta sarà pari al 50% degli investimenti complessivi

Esiti della ripartizione anno 2020:

La percentuale è la seguente:
14,8% per gli investimenti sulla stampa;
6,5% per investimenti sulle radio e televisioni;
tra il 6,5% e il 14,8% nel caso di investimenti su entrambi i canali.

Supporto alla presentazione

La domanda va presentata in via telematica attraverso una specifica procedura. Occorre individuare correttamente le spese sostenute e da sostenere ed identificare quelle ammissibili ad agevolazione.

Rendicontazione delle spese sostenute

Occorre rendicontare le spese effettivamente sostenuto facendo riferimento a quanto contenuto nella domanda telematica inviata. Occorre identificare correttamente i costi ammissibili e quelli non ammissibili.

Certificazione delle spese

La norma prevede che le spese siano certificate da un revisore legale che attesti l’effettivo sostenimento delle spese.

Vuoi ottenere un Bonus Pubblicità?

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brevetti-+

Brevetti +

Brevetti +

Proteggi la proprietà intellettuale della tua Impresa

Apertura bando: dal 28 settembre 2021.
 
Che cos’è?

E’ un contributo a fondo perduto per sostenere la competitività delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei brevetti sui mercati nazionale e internazionale.

A chi si rivolge?

– titolari o licenziatari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1 gennaio 2017;

– titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1 gennaio 2017 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;

– titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1 gennaio 2017, con un rapporto di ricerca con esito “non negativo” che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto

Quale tipologia di investimenti sono agevolabili?
Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici relativi a:
– Industrializzazione e ingegnerizzazione
– Organizzazione e sviluppo
– Trasferimento tecnologico
A quanto ammonta l’agevolazione?
Le agevolazioni prevedono un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 140.000 euro che non può superare l’80% dei costi ammissibili.

Vuoi realizzare un Progetto Brevetti +?

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innoprocess

Innoprocess

Innoprocess

Il tuo Contributo in Conto Capitale per lo sviluppo della tua impresa

INNOPROCESS è una nuova misura della Regione PUGLIA per le micro, piccole e medie imprese che prevede la concessione di un “contributo a fondo perduto” nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili per la realizzazione di ECOMMERCE, l’acquisto di servizi per l’innovazione dei processi aziendali, per la sicurezza e certificazione d’impresa.

Interventi Ammissibili

Gli interventi ammissibili sostengono lo sviluppo e il rafforzamento tecnologico attraverso l’acquisizione si Servizi per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione

    • Processi Produttivi Servizi a supporto dei processi produttivi basati su tecnologie e dispositivi comuncianti fra di loro
    • Gestione Aziendale Servizi a supporto dell’innovazione dei processi di gestione aziendale
    • Fornitura e Distribuzione Servizi a supporto dell’innovazione dei processi di fornitura e distribuzione
    • E-Commerce Servizi per lo sviluppo e adozione di soluzioni e-commerce
    • Cambiamento Organizzativo Servizi di supporto al cambiamento organizzativo
    • Sicurezza delle Informazioni Supporto all’implementazione di sistemi di gestione per la sicurezza delle informazioni
    • Certificazione Aziendale Servizi di supporto ai processi di certificazione aziendale

Durata dell’attività

La durata delle attività ammesse a finanziamento non può essere superiore a 12 mesi dalla data di avvio prorogabile al massimo per 3 mesi

Vuoi realizzare un Progetto Innoprocess?

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Fondo Nuove Competenze

Fondo Nuove Competenze

Ottieni il 100% del beneficio a Fondo Perduto

Fondo Nuove Competenze o FNC è un fondo pubblico cofinanziato dal Fondo sociale europeo, nato per contrastare gli effetti economici dell’epidemia Covid-19.
Permette alle imprese di adeguare le competenze dei lavoratori, destinando parte dell’orario alla formazione.
Le ore di stipendio del personale in formazione sono a carico del fondo, grazie ai contributi dello Stato e del
Fse – Pon Spao, gestito da Anpal.
Si riconosce un riconoscimento del:

  • 100% delle spese dei dipendenti impegnati nell’acquisizione di nuove competenze in azienda.

coesiste la possibilità di ottenere Formazione in diverse modalità:

On The Job – Formazione in Auola – FAD.

Possibiltà di effettuare la formazione tramite formatori interni oppure ottenere la formazione tramite formatori esterni e consulenti d’impresa, finanziabili con ausilio di Fondi Interprofessionali.

Dunque rientrano:

  • le spese del personale per le ore di partecipazione alla formazione;
  • le spese dei formatori esterni impegnati nella formazione

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Valuteremo assieme la fattibilità dell'ottenimento del contributo per la tua Impresa

Un esempio Esplicativo

Un’azienda con 30 dipendenti, di cui 10 impiegati e 20 operai potrà attivare un percorso formativo FNC che interessi sia l’area amministrativa (potenziando ad esempio le competenze amministrative) sia l’area produttiva (introducendo novità inerenti le proprie competenze). 

Volendo fare anche una semplice proiezione economica: 

l’azienda decide di coinvolgere nel piano formativo 5 impiegati e 15 operai.  

Considerando come costo orario medio lordo un somma pari a 15 € l’ora e un percorso formativo di complessive 250 ore (suddivise tra on the job, aula e FAD) avremo:

                                                           20 dipendenti x 15 € x 150 ore = 45.000,00 € 

Che verranno elargiti all’azienda tramite bonifico nella seguente modalità:

– 70% in acconto all’inizio della formazione

– Saldo a rendicontazione

La realtà in cui oggi ci troviamo catapultati può e deve rappresentare l’opportunità attraverso cui le nostre aziende e, in generale, il nostro sistema Italia può fare quel balzo in avanti verso una maggiore competitività nazionale. 

La chiave di volta, come sempre, sarà investire nella formazione del nostro personale, prepararlo alle sfide che si presenteranno nel prossimo futuro e puntare ad una riorganizzazione “smart” dei nostri modelli produttivi. Occorre investire nello sviluppo e/o implementazione di quelle competenze digitali spesso sottovalutate. 

Vuoi realizzare un Progetto Formazione FNC?

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formazione 4.0 2021

Formazione 4.0

Credito d'Imposta Formazione 4.0

La formazione a misura d'azienda

Il credito d’imposta formazione 4.0 è stato esteso per tutto il 2021 fino al 2022.

Considerato una delle misure più importanti per la formazione dei lavoratori, sono state previste per gli anni a seguire alcune importanti e convenienti implementazioni.

Tramite il credito d’imposta formazione 4.0, il Governo cerca di stimolare gli investimenti delle imprese in termini di formazione del personale, circa le materie riguardanti le tecnologie abilitanti e rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle aziende.

Attualmente, la misura riguarda le spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione 4.0, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore dedicate ai corsi.

Si riconosce un recupero del:

  • 50% delle spese per le piccole imprese (massimo annuale di 300.000€)
  • 40% delle spese per le medie imprese (massimo annuale di 250.000€)
  • 30% delle spese per le grandi imprese (massimo annuale di 250.000€)

Il credito può arrivare a coprire il 60% delle spese ammissibili sostenute nel caso in cui la formazione coinvolga lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

La misura nel 2021

Sono state introdotte alcune novità, tra cui l’ampliamento delle spese ammissibili.

È previsto l’ampliamento delle voci agevolabili, già a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2020, alle spese del personale non dipendente, ai servizi di consulenza connessi alla formazione, ai costi di esercizio e alle spese generali indirette strettamente inerenti.

Dunque rientrano:

  • le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione; escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
  • i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

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Un esempio Esplicativo

Un’azienda con 30 dipendenti, di cui 10 impiegati e 20 operai potrà attivare un percorso formativo 4.0 che interessi sia l’area amministrativa (potenziando ad esempio le competenze nell’utilizzo dei fogli di calcolo excel per report puntuali; rafforzando la Customer satisfaction e l’analisi e protezione dei dati) sia l’area produttiva (introducendo una nuova modalità organizzativa “snella” della produzione e della logistica). 

Volendo fare anche una semplice proiezione economica: 

l’azienda decide di coinvolgere nel piano formativo 5 impiegati e 15 operai.  

Considerando come costo orario medio lordo un somma pari a 15 € l’ora e un percorso formativo di complessive 150 ore (100 ore per gli impiegati e 50 per gli operai) avremo:

                                                           20 dipendenti x 15 € x 150 ore = 45.000,00 € 

Essendo l’azienda una Piccola impresa potrà richiedere un credito pari al 50% quindi 

                                                                                       22.500,00 € 

da presentare a compensazione per il 2022.

E’ in questi casi che si manifestano tutte le opportunità e potenzialità intrinseche della misura a sostegno delle imprese. Nuovi modelli organizzativi e produttivi che possono sostenere le imprese anche in quel processo di riorganizzazione aziendale dettato dalle nuove indicazioni sulla sicurezza sul lavoro.

La realtà in cui oggi ci troviamo catapultati può e deve rappresentare l’opportunità attraverso cui le nostre aziende e, in generale, il nostro sistema Italia può fare quel balzo in avanti verso una maggiore competitività nazionale. 

La chiave di volta, come sempre, sarà investire nella formazione del nostro personale, prepararlo alle sfide che si presenteranno nel prossimo futuro e puntare ad una riorganizzazione “smart” dei nostri modelli produttivi. Occorre investire nello sviluppo e/o implementazione di quelle competenze digitali spesso sottovalutate. 

Vuoi realizzare un Progetto Formazione 4.0?

I consulenti U2N sono pronti ad effettuare una valutazione di sostenibilità del progetto per la tua Impresa Gratuitamente, ed a supportarti per tutta la durata dello stesso